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lunedì 25 marzo 2013

Progetti per il futuro: farsi perdonare!

E' passato molto tempo dall'ultimo post dei miei amati Quaderni.
Tanto è successo. A Laterza come in Italia.
Primarie, elezioni politiche, consultazioni, grilli e giaguari.
Ma sono ancora vivo.

Da oggi prometto di scrivere di più e meglio: la sintesi scriteriata ci sta ammazzando tutti.
Perdonate questo ragazzo impegnato che, comunque, non vi ha dimenticato.
Ci aggiorniamo più presto che posso.

Buon tutto,
Leo

venerdì 17 giugno 2011

ELLEMME...IS BACK!

He's back! E' tornato! Leonardo Matera: studente, blogger e, da poco tempo, consigliere comunale!
Si perché la nuova pagina di questi quaderni vuole ripartire ringraziando!
Le elezioni appena trascorse hanno visto la coalizione di centro-sinistra "Futuro Comune" vincere sul PdL (uscente)...portando quindi Gianfranco Lopane a diventare il nuovo sindaco di Laterza!
Risultato strabiliante nelle cifre e nelle emozioni. Emozioni anche un po' personali: 307 preferenze personali e tantissimi altri attestati di stima! Insomma: tutto davvero bello!
Chiedo scusa per l'assenza durata oltre due mesi ai miei amici lettori...ma, si sa, la campagna elettorale non da tregua e il tempo per scrivere era praticamente nullo. La promessa è, d'ora in poi, di non "abbandonarvi" più come ho colpevolmente fatto in precedenza.
Bene...e ora? Ora sono consigliere comunale delegato alle politiche culturali e a quelle giovanili: incarichi di forte responsabilità che pesano e appassionano al tempo stesso. Il lavoro non manca: tra la redazione del cartellone culturale LaterzaEstate e il miglioramento del servizio della Biblioteca Comunale (che si inserirà nel panorama delle biblioteche provinciali)...le mie giornate sono ben piene!
Ci sarà tempo per discutere, amiche ed amici. Ci saranno anche luoghi più istituzionali di questo. Eppure, come da tempo sapete, il mio blog potrà ben servire per comunicare con me e/o discutere di tutti gli argomenti che, di volta in volta, balzeranno all'onore delle cronache e della vox populi!
A presto,
LM

giovedì 17 marzo 2011

Una settimana da candidato: (im)pressioni ed emozioni

Come alcuni di voi sapranno, sabato scorso (dopo la ratifica del 9 marzo, ad opera del Coordinamento) il Pd ha presentato i suoi cinque nomi per la "lista" del csx alle elezioni amministrative (le cosiddette "comunali"), che si terranno i prossimi 15 e 16 maggio.
Tra i nomi figurano Sebastiano Stano (in lista dal 1 novembre, come da accordi pre-primarie), il segretario Tony Gallitelli, il giovane fisioterapista Antonio Fanelli, e la giovane madre e designer d'interni Rosaria Loforese e..."il giovane laureando in filosofia, blogger e, con Bruno Bongermino e Francesco Vasto, uno del trio del think tank Laterza2020" (cit. Michele Cristella).
Capirete che, per semplificare il nome del giovanissimo candidato occorre presentarlo con un nome di fantasia e, pertanto, userò chiamarlo "Leonardo Matera".
Scherzi e fantasia a parte, quella descrizione sopracitata parla davvero di me!
Che dire: questa pagina dei Quaderni Laertini nasce per raccontarvi un po' di impressioni, sensazioni ed emozioni di questa prima settimana da candidato.
Parto con una considerazione generica: che un ragazzo ventunenne sia candidato è cosa che non si vede tutti i giorni! E l'aver avuto questa chance mi inorgoglisce e mi responsabilizza tanto. Per questo il primo "grazie" va al candidato sindaco Gianfranco Lopane e al coordinamento del Pd.
La notte tra mercoledì e giovedì, io non ho dormito: troppa emozione, troppa adrenalina, troppa voglia di far bene. E' stato strano: non pensavo si reagisse così, con una voglia di spaccare il mondo degna del mitologico Ercole.
Queste, allora, le sensazioni a caldo! Ma a freddo, non è che sia andata meglio... :)
I giorni successivi mi son serviti per parlare e confrontarmi tanto con amici, coetanei, parenti e conoscenti...e le sensazioni sono state fantastiche!
Tanto fantastiche che mi hanno spinto a parlarne nella conferenza stampa di sabato. Molti, infatti, dandomi il loro sostegno, si sono spinti oltre e hanno usato parole davvero forti per descrivere (a mio avviso, meravigliosamente) la situazione attuale: tra un "noi giovani dobbiamo prenderci il futuro in mano" e un "a voi giovani spetta colmare positivamente le assenze e le mancanze dei vostri genitori", l'impressione forte che ho avuto è che la gente a queste elezioni premierà persone nuove e piene di energia.
Per questo, sabato ho osato dire che la mia candidatura, senza falsa retorica, è la candidatura di una (nuova) generazione che ha davvero voglia di impegnarsi per il bene comune. Una generazione che vorrebbe, una volta per tutte, travolgere la politica, cambiarla e riavvicinarla alla gente.
Non mi sento solo e non mi sentirò mai stanco...perché tutto l'affetto che quotidianamente ricevo mi da la carica giusta per affrontare tutto quello che dovrò affrontare!
Chiudo con le parole di un caro amico, non più giovane fuori ma giovanissimo dentro, che mi ha esortato a dimostrare, assieme ai miei coetanei, che per noi giovani la politica sarà, sempre e comunque, un servizio...e mai un "servirsi"!
Amiche e amici, (e)lettrici e (e)lettori [la "e" rende giustizia sia al fatto che siamo su internet, sia al fatto che spero di poter contare sulla vostra fiducia!], spero di convincervi durante questi due mesi che ci separano dalle urne. Di sicuro ce la metterò davvero tutta!
Sinceramente,
Ellemme

P.S. In questi mesi, so già che, per impegni, trascurerò il mio blog! Cercherò, comunque, di tenervi sempre al corrente su quel che succede..e soprattutto delle occasioni pubbliche delle quali sarò protagonista!
Un abbraccio

domenica 13 febbraio 2011

Sono realista: voglio la Luna. E la raggiungerò

A vent'anni (ventuno, per la verità) non è facile tuffarsi in scenari neanche lontanamente immaginabili (e immaginati) quando, pochi anni prima, si parlava con gli amici di politica e di cambiare il mondo.
Se devo dirla tutta...per leggermi e comprendermi occorre un piccolo manuale di istruzioni, un vademecum utile a tutti.
Il post precedente (velenoso, bastardo, cattivo)...rispecchiava il mio stato d'animo fino a ieri sera. Perché dopo le 22:00 circa non mi sentivo più così.
Mi hanno rimbrottato in tanti, amici (davvero immensi) e famiglia (davvero sorpreso di vederli alle 21 a casa perché papà voleva che mi parlassero).
Tutti, però, evidentemente, non avevano bisogno di leggere un manualetto di "Guida a Leo"...perché chi ti conosce sa come sei e come stai dagli sguardi e dalle poche parole che la tua bocca emette.
Il mio manuale contiene solo qualche aggettivo, evidentemente fondamentale: sono orgoglioso, volitivo, testardo (ma non arrogante) e ambizioso quanto basta. Un pò lunatico, non lo nego.
La mia famiglia, dagli zii ai cugini dei miei, mi ha invitato a star calmo..."che la politica è così, ma tu sei un bravo ragazzo e ti prenderai le soddisfazioni che meriti...e cambierai quello che c'è da cambiare, con i tuoi amici!".
Alla fine ho pianto ed ho inviato un po' di sms a delle persone davvero importanti per me. E poi, ovviamente, altri amici (la comitiva di sempre) mi ha confortato ancor di più.
Questo post è una promessa che ho fatto a queste persone con il cuore in mano: riparto con tanta voglia, tanto cuore e tanta testa. Avevo bisogno di sfogarmi un po'. Ho visto che non sono solo (lo sapevo già...ma repetita iuvant) e sono pronto a spaccare il mondo.
Questo viaggio è appena cominciato...il biglietto l'ho già obliterato, ho occupato il mio posto. Sarà un viaggio lungo, cercherò di non perdere la calma e di aiutare tutti a raggiungere la meta finale: il futuro.
D'altronde, il vero Seneca lo disse: attraverso le asperità si arriva alle stelle.
Sono pronto!

giovedì 10 febbraio 2011

SOSTIENE MATERA



Che io non sia Thomas Mann, come il buon Pereira, questo è ovvio. Il contesto storico-sociale nel quale vivo è, per fortuna, diverso rispetto agli anni nei quali "vive e opera" il Pereira di Antonio Tabucchi.
In questa scena tratta dal film "Sostiene Pereira" (il mio consiglio è di leggere il libro e poi vedere il film: entrambi stupendi), la signora Delgado suggerisce a Pereira di "fare qualcosa, raccontare quello che succede, fare sentire che non è d'accordo". Sono gli anni tetri del fascismo portoghese di Salazar. I miei, dicevo, sono tempi migliori. Ma, si sa, che anche quando tutto va bene c'è qualcosa che non va.
La Laterza nella quale vivo, come l'Italia, è un paese tristemente depresso e schiacciato nella noia e nell'apatia della vita quotidiana. La colpa è di tutti: perchè dove uno rinuncia a cambiare, l'altro contribuisce a peggiorare.
E siccome non sono Thomas Mann (e neppure Pereira che almeno aveva un giornale su cui scrivere!), la mia opinione la leggono in pochi ma la leggono bene. E io la scrivo su questo blog.
Questo paese vive male e, probabilmente, sempre peggio vivrà per colpa della politica. O, perlomeno, la politica fatta come la si faceva prima. Non è nell'anagrafe, però, che una politica è vecchia...ma nei modi.
Laterza, come l'Italia, ha bisogno di verità dopo aver dormito per anni pensando che tutto andasse bene.
Laterza, come l'Italia, ha bisogno di persone che facciano politica per passione e non per tornaconto economico o di visibilità.
Laterza, come l'Italia, ha bisogno di riappassionarsi alla politica, alla cultura e alla vita.
Laterza, come l'Italia, ha bisogno di una scossa forte della realtà, di umiltà, di tenacia e di moralità.
Io sono solo un giovane teorico innamorato delle parole ma che conosce il peso delle azioni. Ho provato a fare quello che ho poco sopra riportato: sono soddisfatto e sono anche cresciuto molto. Forse troppo.
Io sono per un modo nuovo di far politica che agisca, con tutte le persone di buona volontà (e, quindi, me ne sbatto dell'anagrafe), nel senso da me indicato.
Non m'importa l'età, ma la mente: le persone valgono se sanno ragionare.
Non m'importa dei voti e non m'importa delle liste...m'importa delle idee e delle emozioni che queste possono trasmettere.
Probabilmente, per come ragiono io...la sinistra non vincerà mai. Ma, infondo infondo, vincere senza saper che fare...a cosa serve?
In questa fase, la sinistra laertina (me compreso) si sta arrovelando con passione sul "cosa fare e come farlo". Ma ben presto arriveranno i tempi delle scelte che "contano di più". Lì io non ci sarò, per scelta personale. Mentre altri torneranno. Come sempre, d'altronde.



Anche Pereira alla fine diventa rivoluzionario e grida contro lo schifo che lo circonda (come dovrebbe fare ogni persona colta). Matera, invece, è più giovane ed è sempre stato rivoluzionario. Rivoluzionario di sogni. Perché così capiva la realtà...che, infondo, è un sogno all'incontrario.

martedì 11 gennaio 2011

2011: L'ANNO DELLA VERITA'

Care lettrici e cari lettori di questo blog,
questo post è per scusarmi, anzitutto, per l'assenza di aggiornamenti di questo mese! Natale è passato e siamo entrati nel 2011...per il quale vi auguro che tutti i vostri desideri e i vostri progetti si realizzino appieno.
Ci eravamo lasciati con un Governo sull'orlo della sfiducia: per onor di cronaca il pericolo è stato scampato perchè, come al solito, il mercato dei parlamentari è sempre aperto e la merce certo non manca. Fiducia sì, allora, ma molto molto debole. Prossimamente, infatti, non mancheranno i banchi di prova per la maggioranza...e ne vedremo sicuramente delle belle!
E ci eravamo lasciati con un'analisi laertina che potrei anche confermare oggi. Infatti è cambiato ben poco negli assetti politici rispetto ad un mese fa: la sinistra sta imbastendo programma e lista, la "due destre" (PdL da una parte e UdC-TP dall'altra) sono, oltrechè separate, anche senza programma, lista e, soprattutto, capitano.
Eppure, sotto l'albero di Natale, il PdL ha trovato il carbone (anticipato) di Minei che, salutando il suo vecchio partito, strizzava (e strizza ancora) l'occhio all'altra destra che, così facendo, sottraeva un altro pezzo pregiato dell'amministrazione uscente. Evento raro ed unico al tempo stesso: un amministratore stimato come Minei non sbatte la porta senza motivo! Il PdL dovrebbe pensarci...
D'altro canto, il mio amico Gianfranco, candidato sindaco del centro-sinistra, ha parecchie grane da risolvere (e noi con lui): la lista, vero ricettore dell'attenzione della cittadinanza, non può non essere rinnovata e competente. Eppure ciò potrebbe infastidire qualcuno che, forse, non ha capito che non sempre chi eredita il voto può vincere. Nessuno è contro gli "uscenti" che vogliono rientrare...ma far diventare la loro ricandidatura un automatismo mi sembra eccessivo.
Ragioniamoci, allora. Anche se a dirvelo è un giacobino, come dite voi. Anche se a dirvelo è uno che, essendo giovane, vi ha un pò rotto le uova nel paniere. Anche se a dirvelo è uno che state osteggiando politicamente e, forse, umanamente. Anche se a dirvelo, insomma, sono io.
A presto

domenica 12 dicembre 2010

NIENTE PAURA

Non pensavo fosse così. Non pensavo che criticare l'azione significasse insultare l'essere. Non pensavo...
Confesso: non ho mai avuto paura di nulla e di nessuno. Perchè con nessuno ho avuto comportamenti lesivi. Ma alcuni piccoli episodi mi hanno raggelato. Se da me si vuole una risposta, non sarà certo una risposta di resa, di abbandono. Spero solo di non rimanere solo.
"Niente paura, ci pensa la vita...mi han detto così!
A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare."




NON HO PAURA

giovedì 16 settembre 2010

Laterza2020: un think thank giovane (di Michele Cristella, da il Corriere del Giorno)



Amici e naviganti, vi posto l'articolo di Michele Cristella (cliccate sopra l'immagine per una lettura più confortevole) apparso ieri sul Corriere del Giorno. Si parla di Laterza2020: quest'oggetto misterioso che, con una sana reverie, si è messo in testa che, con analisi e dibattiti, un futuro si può disegnare anche nella nostra comunità. E lo si può disegnare insieme a tutti gli uomini di buona volontà. Buona lettura.

mercoledì 15 settembre 2010

Caro blog ti scrivo, così mi distraggo un pò

Caro blog,
ti scrivo in pubblico credendo che, nonostante i soliti quattro simpatici e affezionatissimi gatti che ti leggono, comunque mi sento al riparo da occhi indiscreti.
Sto passando un periodo veramente controverso e, francamente, non ci sto capendo più granché (come dire: anche io sono umano, checchè se ne dica!).
E' nato un bel movimento politico-culturale (in cui credo moltissimo): e questo è bene. Al contempo sto studiando per l'esame di Psicologia: e questo è benissimo.
Eppure qualcosa non va...
Tra politica e vicende personali, mi trovo ad annaspare in un gioco che, sin da bambino, non m'è mai piaciuto: il nascondino. E di questo gioco esistono due "versioni": fisico e verbale.
Il primo, quello fisico, è, per così dire, la versione classica. Chi pratica questa tipologia di nascondino è praticamente invisibile (ma non assente!) dalla scena e resta tale in attesa di un movimento altrui per fare il suo "coupe de theatre".
Poi c'è la versione verbale, la più subdola perché più capziosa e suadente e, probabilmente, più efficace perché gioca su registri verbali e metaforici particolarmente arguti e, manco a dirlo, "nascondenti".
Devo dire la verità: essendo, da sempre, un ragazzo sincero e schietto, questi giochetti non mi attirano e non mi incuriosiscono. Tanto più se la tipologia "hide-and-seek", direbbero gli inglesi, è consigliata ai bimbi di età inferiore agli otto anni perché sviluppa la loro "motricità mentale".
E' facile capire che, non avendo più otto anni ormai da un pezzo e frequentando pochi ragazzini di quell'età, gradire più serietà nei rapporti interpersonali d'ogni genere. Ma non sempre, mi vien da pensare, l'età reale corrisponde all'età mentale.
Sono stanco e triste, mio caro quaderno-blog. Ma non lo do a vedere. Perché, chiaramente, ho una vita da vivere e, alla mia età, pensare a rincorrere i giocherelloni di ogni età non ne vale la pena...
Ti terrò aggiornato più che posso.
Un caro saluto,
tuo Leo

P.S. Eppure un bel motivo per gioire ce l'avrei: il mio blog ha raggiunto quota 1000 visite globali. Un ringraziamento speciale a tutti i miei affezionati visitatori: quota 1000 siete solo voi!

giovedì 12 agosto 2010

Vi racconto una storia. Anzi due. Facciamo tre.

Era il 23 giugno 1969 e, con una tiratura di 55000, esce il primo numero de il Manifesto. La rivista assume posizioni in contrasto con la linea maggioritaria del P.C.I. che ne chiede la sospensione delle pubblicazioni. Il Comitato centrale del partito, il 25 novembre 1969, delibera0la radiazione per Rossana Rossanda, Luigi Pintor e Aldo Natoli con l'accusa di "frazionismo". Successivamente viene adottato un provvedimento amministrativo per Lucio Magri e non vengono rinnovate le iscrizioni per Massimo Caprara, Valentino Parlato e Luciana Castellina. Tutto questo per aver detto che l'invasione russa della Cecoslovacchia era un "tragico evento" e per aver sostenuto pensieri critici rispetto alla linea di partito.
Le epurazioni sono, purtroppo, sempre esistite (si veda lo strano caso del presidente Fini). A destra e a sinistra.
Bene lunedì sera non ho subito un epurazione. Ma ho subito un processo sommario per delle mie affermazioni apparse sul Corriere del Giorno. Affermavo questo: "Esiste un Pd di riciclati che gioca con più mazzi di carte e un Pd di persone che vogliono impegnarsi per la città. Bisogna battere strade nuove, far propria la lezione di Vendola: cerco volti non voti, sapendo che chi vuole impegnarsi fa paura ai pesci grossi. Coi partiti si può dialogare e questi devono avere la forza di contaminarsi con i movimenti civici".
Per quest'esternazione è stata chiesta la pubblica rettifica (a seguito di una piccola riunione inquisitoria che mi ha messo in grave soggezione perchè ero attorniato da gente più anziana di me e verso la quale, per buona educazione, non osavo rispondere con "toni alti") perché, quanto da me detto, cozza con le decisioni che il partito a preso. Almeno così la pensavano i probiviri laertini.
Non l'ho fatta per alcune e precise ragioni. Eccole:
1- perché credo in quello che ho detto. E averlo detto non va in conflitto con il lavoro del partito. Io stesso, tra le pagine di questo blog, ho difeso il lavoro degli otto "saggi" (ne ho fatto anche parte, trall'altro). Ho difeso e difendo il diritto del partito a darsi dei metodi. Ho difeso e difenderò le primarie. Quelle vere. Giocate con mezzi legali e culturali,i soli che la politica dovrebbe avere. Ed è in tal senso che vanno le mie dichiarazioni...
2- perché un partito dovrebbe garantire il diritto dei suoi iscritti ad avere un altro punto di vista,
3- perché un partito non esegue processi sommarii. E non lo fa se non sono presenti i suoi dirigenti al completo. E, tanto meno, se non si è nei luoghi preposti alla politica (ovvero la sede istituzionale dell'associazione politica).
Queste sono le ragioni per le quali, secondo me, non meritavo il trattamento riservatomi.
Tengo molto al partito e le mie (tanto criticate) parole, se ben lette, lo dimostrano. Non permetterei mai che a casa mia (ovvero nel mio partito) si manifestino attività che hanno poco a che fare con la politica. Ritengo il Pd, ormai, casa mia e, a casa mia, cerco sempre di fare più pulizia che posso.
E ora che succede? Ah io non lo so. D'altronde non sono io quello che non ama chi dissente...
Allora attenderò. Ai probiviri la parola.

P.S.#1 - Intanto però Michele Cristella, sul Corriere del Giorno di ieri, riporta i fatti in forma anonima. E dice: "[...]il Pd patisce un certo nervosismo e per uscire dalla sua crisi di identità allestisce un processo a un proprio iscritto, giovanissimo, che ha osato l’eresia, cioè fare autocritica, manifestare il proprio dissenso.
Che cos’è infezione berlusconiana, dopo il processo in contumacia a Fini, o rigurgiti staliniani, chiusisi in Italia con l’espulsione di quei del Manifesto? E’ stato piuttosto un processo kafkiano, contraddistinto dall’impossibilità della reazione, perché il processato, alla sua prima volta poiché giovanissimo, e per propria educazione avendo di fronte “giudici” dell’età di suo padre, non ha saputo adoperare alcuno strumento di difesa, dal non presentarsi, al processare egli quei tardivi “inquisitori”, al mandarli al diavolo, all’esibire loro l’art. 21 della Costituzione, quello della libertà di parola, al dir loro che dove è vietata la critica si è già in decadenza, di cose e animi.
Un episodio del genere è un sintomo di profondo malessere ed è una indiscutibile ragione di urgente e radicale rinnovamento
[...]"

P.S.#2 - Anche su facebook si parla dell'accaduto (ecco il link). Ringrazio da queste pagine i molti amici, conoscenti e concittadini che mi hanno espresso solidarietà in queste ore che, devo ammetterlo, non sono state facili. Ai miei più cari amici (di politica e di vita, che poi per me sono la stessa cosa), alla mia famiglia e, last but not least, alla mia ragazza va il mio più sentito ringraziamento per avermi aiutato a superare al meglio questo vero e proprio shock che, ne sono sicuro, mi aiuterà a crescere.

sabato 31 luglio 2010

REALTA' DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE: IT'S A NEW DAY

Ieri sera, c'è stata una festicciola interessante (mi spiace non avervelo comunicato prima da questo blog ma non mi è stato possibile per una miriade di ragioni). E' stata una festa molto carina e molto affollata. Si è discusso di politica (in maniera molto gioiosa), di futuro (quello, si, tutto da costruire). Insomma si è discusso di vita..che poi è l'argomento più bello che c'è!
Ci sono stati tre piccoli interventi para-politici fatti da Lilly Tocci, dal sottoscritto e da Gianfranco Lopane. Quest'ultimo, infatti, è candidato alle primarie (che si svolgeranno il prossimo ottobre) per la candidatura a sindaco di Laterza. Insieme a lui ci sono tantissimi giovani pronti ad irrompere nel "palcoscenico" politico. Senza però dimenticarsi dei politici "esperti" che hanno deciso di farsi da parte per dar spazio ai nuovi che avanzano.
Nuovi in idee, spiriti e volti: è il momento della svolta.

P.S.#1 Per farmi perdonare vi posto il testo del discorso che ieri ho declamato emozionatissimo di fronte a tantissima gente.

Sapete: “mi sono svegliato questa mattina sentendomi come nuovo, perché i sogni che ho fatto sono finalmente diventati realtà: è un nuovo giorno!”. Mi spiace dirvi che non sono mie parole. Sono, infatti, tratte dalla canzone “It’s a new day” di Will.I.am, dedicata da quest’ultimo a Obama per il suo insediamento alla Casa Bianca. Bene, seppure in misura inferiore, è un nuovo giorno anche per noi qui a Laterza. E lo è per delle ragioni specifiche. Provo a spiegarvele subito:
1- È un nuovo giorno perché a candidarsi alle primarie non è solo un uomo (o un uomo solo)...ma c’è un gruppo nutritissimo di giovani (che si arricchisce sempre più) che sta lavorando con passione ed impegno. Io sono qui in loro rappresentanza. La nostra età media è di circa 28 anni: in netta controtendenza con i costumi italiani (lo vedete tutti: la nostra classe dirigente è la più vecchia d’Europa). Quello che noi giovani possiamo portare, però non è solo rinnovamento estetico ma…
2- …capacità di leggere il presente per costruire il futuro. E questo è un altro motivo per cui “è un nuovo giorno”: siamo, a nostro modo di vedere, alla svolta. E solo con una svolta che rivendichi il diritto dei giovani ad appassionarsi e ad impegnarsi in politica…che forse questo paese e questa nazione si salveranno.
Stasera siamo qui insieme a Gianfranco per dirci fondamentalmente una cosa: un futuro diverso e migliore si può fare. E lo possiamo immaginare e costruire insieme a tutti. Noi stasera puntiamo a farvi capire (qualora non lo sappiate) qual è la posta in gioco sia per le prossime primarie sia per le amministrative tra un anno: è in gioco il futuro di tutti...anche, e soprattutto, di chi ancora non c’è! E’ un nuovo giorno, amiche e amici, anche perché…
3- …puntiamo a qualcosa di diverso dal passato. Non serve che mi dilunghi molto su quello che sono stati questi 10 anni perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti: Laterza è un paese triste, abbandonato, inquinato e degradato culturalmente.
Oggi è un nuovo giorno perché vuole essere diverso, in tutto e per tutto, dal giorno che l’ha preceduto. Siamo diversi nelle idee, negli spiriti, nei volti. E’ quello che serve alla sinistra a tutti i livelli. E’ quello che serve a Laterza in questo preciso momento. Proviamo tutti quanti a non chiudere le porte ad una speranza per la nostra comunità. Non dobbiamo avere paura: i pesci grossi ci vorranno divorare, questo è normale. Perché chi fa politica per passione e per amore...fa molta paura perché può andare fino in fondo per i suoi ideali. Sono queste, allora, le parole-chiave della nostra avventura: coraggio, gioia e futuro. Da oggi guardiamo a testa alta verso l’orizzonte…perché il futuro comincia oggi e appartiene di nuovo alla nostra comunità!


P.S.#2 Qualche foto dell'evento non guasta. Notare il bagno di sudore caratteristico della mia emozione...

domenica 11 luglio 2010

Il Seneca de noantri

Oggi, con grande stupore, mi ritrovo nominato in un articolo del caro Michele Cristella sulle candidature alla carica di sindaco di Laterza. Naturalmente, io non ero citato in quanto "papabile" bensì in quanto filosofo piddìno.
Simpatico il paragone creatomi che mi vedeva nella stessa situazione di Platone e Seneca che "s'incaponirono ad educare i tirannelli" come Dionigi e Nerone. Il che, sottolinea Michele, mi vede in un rischio molto grande: ripercorrere in toto le sorti arcinote dei grandi filosofi antichi (il primo fu cacciato da Siracusa e reso schiavo, il secondo subì una morte straziante in pieno stile stoico).
Sicuramente non ambisco a ripercorre gli atti finali delle vite di questi giganti del pensiero. Anzi, il mio impegno si concentra (e si concentrerà) nella edificazione di "solidi pensieri" e "forti idee" che possano cambiare lo status quo. Questo si! E' il tempo e la voglia di farlo ci sono!
Direbbe Seneca, nel De brevitate vitae, che, nonostante tutti si lamentino continuamente della fugacità della vita (e a Laterza gli esempi non mancano!), il tempo "per la realizzazione delle cose più grandi" non manca. Bisogna però saperlo impiegare al meglio.
E' dura, si. Ma solo "per aspera" si arriva "ad astra". E il rinnovamento, sono sicuro, supererà tutte le asperità. Crediamoci!